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LA STANZA ROSSA
TREVISO


Vittorino Morari, “La spiaggia”

 

copertina zuccon

La Stanza Rossa riprende le mostre con il Maestro Vittorino Morari, uno degli Artisti più rappresentativi del panorama artistico Veneto e non solo. In questa occasione viene affrontato uno dei temi a lui più cari, “la spiaggia”. Una serie di opere dove, in un contesto insolito per gli artisti, propone la Sua personale visione attraverso la stupefacente gestione dei colori, una caratteristica che lo contraddistingue come uno dei grandi Maestri del colore..

Nelle opere di Vittorino Morari l’arte s’identifica come una continua ricerca della più assoluta libertà nell’espressione artistica.
Dopo gli studi e la laurea conseguita a Ferrara il lavoro conduce Morari nel cuore di città storiche come Venezia e Treviso, e poi sempre più lontano fino alle Dolomiti e ai paesaggi alpini e poi le terre carsiche. Intorno agli anni sessanta Morari si trasferisce definitivamente nella ‘piccola Atene’, come Giovanni Comisso amava definire la sua Treviso, una città rimasta fino all’ultimo dopoguerra quasi del tutto racchiusa nella cerchia delle mura cinquecentesche. Luogo di silenzio interrotto dal lieve fruscio delle acque che, al pari della mai dimenticata Ferrara, introduce nell’animo attento e riflessivo di Morari gli spazi silenziosi della metafisica di De Chirico.
La ‘Marca gioiosa et amorosa’ lo porta a riflettere, al pari di Venezia, sull’armonia che secoli di civiltà, cultura, arte e amore per il bello possono creare. Era logico e scontato che, per una persona attenta e sensibile come Vittorino, la frequentazione di questi luoghi e queste terre riscoperte quotidianamente nei suoi continui viaggi, lo portassero alla pittura. Da ogni spunto paesaggistico Morari trae la brillante sontuosità del colorismo veneto e, contemporaneamente, l’attenta riflessione delle avanguardie storiche del Novecento lo spinge a meditare su come trasferire questi fenomeni visivi sulla superficie bianca della tela e, con la raggiunta abilità compositiva, acquisita con diverse tecniche esecutive, anche su altri materiali.
Da sempre Morari legge e studia, frequenta mostre, musei e gallerie d’arte. La sua storia è legata ad una passione entusiasta che serpeggia silente e quasi nascosta nell’animo di un uomo tranquillo e sereno che mai avrebbe pensato di aver dentro di se una precisa e fortissima espressione artistica.
Se il suo interesse per le avanguardie europee lo porta a studiare alcune accensioni coloristiche matissiane e dufyniane non dimentica, sempre secondo le suggestioni del suo mondo visionario, a rivedere l’alfabeto ideografico di Paul Klee o la distruzione della prospettiva e il metodo conoscitivo di Giorgio Morandi facendo, degli oggetti e delle forme, sagome sospese in una ritrovata unità ambientale
Serenella Minto


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Betty Gobbo, “Freedom”

betty gobbo

Nasce nel cuore della Marca Trevigiana nella primavera del ‘67 e risiede nella città natale di Arturo Martini. Fin da piccola mostra una profonda sensibilità per l’arte in toto, ama condividere giochi che lei stessa inventa e costruisce. Concluso l’impegno scolastico, si orienta nelle attività dove può coltivare la sua dote, prendendo da esempio i maestri di vita che incontra nel suo percorso, in primis il padre Pietro che le trasmette l’amore e il rispetto per la natura e le molteplici forme d’arte che in essa si manifesta. In continua ricerca introspettiva, attinge dall’esperienza quotidiana del proprio vissuto le intuizioni per realizzare le proprie idee, aiutata da madre natura che le appare, a volte minacciosa, a volte protettiva, traduce i messaggi interiori dando vita a creature apparentemente inanimate ma intrinseche d’Amore. Diplomata al Liceo Artistico di Treviso, si orienta verso le tecniche di lavorazione e decorazione della terracotta, comprende la grande duttilità della materia dando vita ad una profonda e intima unione. Partecipa ai laboratori presso la Scuola Internazionale di Grafica Pubblicitaria a Venezia, dove incontra l’artista Robin Frood, dalla quale apprende la tecnica dell’incisione, la progettazione grafica e la stampa. Assiste in maniera assidua a percorsi e Workshop artistici, in diverse città Italiane e approfondisce tecniche antiche e contemporanee nell’ottica di percorsi personali e didattici. Frequenta la scuola D’Arte TeKné a Casier, acquisendo dai Maestri scultori Elena Ortica e Gaetano Brugnano, l’espressione personale attraverso la tecnica del modellato, sperimentando materia, forma spazio e colore

12 - 24 marzo 2022

Presentazione a cura di:
Serenella Minto

progetto mostra a cura di:
Franco Fonzo

visita su appuntamento telefonico al
328 4851819 - 0422 430584

Barchessa Villa Quaglia - Viale XXIV maggio 11, Treviso

 

 

   
   

LA STANZA ROSSA